Segreteria romana, questo il mio programma

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“Passione e competenza devono tornare ad essere l’energia del Partito Democratico romano. Il progetto per il nuovo PD deve tener conto di una comunità da rispettare, di un confronto libero sui contenuti, lontano da ipocrisie e appartenenze.  Vogliamo proporre questo documento politico a tutti coloro che in questi dieci anni hanno contribuito, volontariamente e attivamente, alla nascita del Partito Democratico e a coloro che hanno in mente un PD romano più forte e radicato.

A quelle donne e quegli uomini che con passione ed impegno civile hanno lavorato, con pazienza, per far crescere e radicare nel Paese l’unico soggetto politico che, negli ultimi anni, è stato in grado di assumersi la responsabilità di governare l’Italia ed è riuscito, in una situazione più che difficile, a ridare dignità internazionale al nostro Paese e a invertire la rotta del declino.

A tutti quelli che continuano a pensare che il Partito Democratico sia lo strumento per produrre il cambiamento di cui il Paese e la città hanno bisogno.

A quei tanti iscritti del PD Roma che si sono impegnati in prima persona, con responsabilità e competenza, nell’esperienza di governo della città di Roma, la cui conclusione anticipata ha impedito a tante idee e progetti in cantiere di produrre i propri frutti”.

Inizia così il mio programma che come candidata alla segreteria romana del Partito Democratico ho preparato e sottoscritto. Questi scritti sono il frutto di un lavoro con molti amici e compagni. Insieme abbiamo elaborato una proposta di rinnovamento per far ripartire il nostro PD. Questi sono gli obiettivi che ci diamo. Questa è una sfida collettiva non personale, l’ho detto molte volte. E così sarà anche il futuro della segreteria romana.

Se sarò segretaria lo sarò con il contributo di tutti gli iscritti. E se andrà diversamente non smetterò di impegnarmi per un PD più forte e radicato, alternativa credibile per Roma.

Qui trovate il Programma

Qui una Sintesi del Programma

Il LOGO è un regalo di mia figlia Elena, che l’ha disegnato.

 

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