Segreteria romana del Pd, considero la mia candidatura una sfida collettiva

In questi mesi in tanti hanno fatto il mio nome per la segreteria del Partito Democratico di Roma. Oggi ho deciso di sciogliere le riserve e di candidarmi. Ringrazio quanti nel partito credono nel mio nome e in quello che la mia candidatura rappresenta. La considero una sfida collettiva, non una sfida personale. Parafrasando John Donne NESSUNA DONNA E’ UN’ISOLA.
Non sono candidata per me stessa. Non lo sono neppure per una parte contro l’altra. Continuo a credere nel mio lavoro di sempre, per il Partito Democratico. Nessuno si salva da solo e oggi il PD e la nostra città hanno più che mai necessità di un grande lavoro di squadra per liberare energie, competenze, passioni, impegno di singoli iscritti, di comunità territoriali, del tessuto sociale vivo e reale.

Il destino di Roma non può prescindere dal percorso di rinascita del Partito Democratico. Le nostre paludi sono state le paludi per Roma. La nostra perdita di credibilità è diventata la sfiducia dei romani verso il futuro. È a questa assenza di futuro che abbiamo la responsabilità e il dovere morale di dare risposte, con determinazione e coraggio, con la consapevolezza della nostra lunga e bella storia e con la voglia di scrivere una bella pagina nuova. Bisogna ripartire dai Circoli e renderli protagonisti del cambiamento e con l’ascolto allargarli alle forze sane della città.
La politica del fare, non la politica per il potere.
Il potere del Pd è e deve restare la forza di uomini e donne, classe dirigente diffusa e capillare, il porta a porta della politica che è insieme capacità di ascolto, assunzione di responsabilità e scelte.

Non si è credibili se non si danno risposte.

Vi invito quindi a firmare nelle sezioni del vostro Municipio oggi pomeriggio fino alle 19 per la mia candidatura.

 pd