Consiglio straordinario sui rifiuti, ma la Sindaca è in vacanza

Un consiglio straordinario sul nulla quello di ieri pomeriggio. Lo scranno vuoto della Sindaca – che ha snobbato l’Aula e offeso la città con la sua assenza, non sappiamo se stia male, se sia andata a sciare o se semplicemente sia scappata per non affrontare i problemi – è rimasto per tutto il pomeriggio l’emblema delle mancate risposte alle nostre domande.
Siamo delusi e preoccupati per la scarsa attenzione della maggioranza su temi fondamentali per la qualità della vita a Roma, come pulizia, decoro e raccolta dei rifiuti. Ancora di più ci preoccupa la poca chiarezza sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e sull’azienda Ama da parte di questa maggioranza. Pressapochismo, improvvisazione e sterile idealismo rischiano di diventare la pietra tombale dell’affossamento della città. Abbiamo sentito parlare di “economia circolare”, i rifiuti sono diventati “materiali post consumo”, ma neppure l’ombra di risposte concrete su come affrontare il rischio emergenza rifiuti alle porte!
Siamo ancora di fronte al libro dei sogni e in preoccupante attesa di assunzioni di responsabilità e decisioni utili alla città.
 C’è il rischio di una nuova emergenza rifiuti per la capitale, non abbiamo certezze sugli impianti di Rocca Cencia, la delibera che avevano preparato è stata ritirata dalla stessa maggioranza e non abbiamo più saputo nulla. Il comune di Fiumicino che aveva dato la sua disponibilità in via emergenziale ad accogliere 130mila tonnellate di rifiuti organici di Roma ora non è più disponibile, dopo i silenzi del Campidoglio guidato dal M5S sui nuovi impianti. Potrebbero sopraggiungere problemi sul trasferimento dei rifiuti dei romani all’estero, l’UE potrebbe sanzionarci senza un piano degli impianti.
Con il Partito Democratico la precedente Amministrazione ha definito nuove linee guida, un nuovo affidamento, un contratto di servizio e un solido piano industriale. Tutto approvato dall’Aula Giulio Cesare. Pensavamo ad Ama come a una grande industria capace di gestire il ciclo integrato dei rifiuti.
Oggi qual è il disegno?
Ci auguriamo che questa amministrazione non voglia indebolire l’azienda, confinandola alla sola manualità di spazzamento e raccolta dei rifiuti, mettendone a rischio il futuro.
L’assessora in Aula ci ha detto che è pronto un piano (in arrivo ad aprile) e che forse già venerdì verrà presentato in Giunta. Si baserebbe su tre pilastri: riduzione dei rifiuti, aumento del porta-a-porta e valorizzazione degli impianti.
Aspettiamo fiduciosi il grande miracolo!
Ieri, insieme alla collega Ilaria Piccolo, per il gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato 4 ordini del giorno con proposte concrete per mantenere ad Ama il ciclo completo dei rifiuti, ma la maggioranza li ha bocciati.
La nostra preoccupazione, a questo punto, sul futuro di Ama è stata confermata dal voto contrario di tutti i consiglieri del M5S soprattutto all’ordine del giorno che chiedeva l’impegno della Sindaca a mantenere in capo ad Ama l’affidamento di tutti i sevizi che riguardano il ciclo integrato dei rifiuti, come previsto dalla delibera 52/2015.
E’ bene che i consiglieri di maggioranza e tutto il M5S romano si assumano questa responsabilità di fronte alla città e che sia chiaro a tutti che quando c’era da difendere l’azienda nella sua capacità di gestire i rifiuti a Roma, semmai rafforzandola, ad Ama sono state voltate le spalle!
minuto di silenzio in Aula